Giovani Talenti

March 12th, 2010

Per chi fosse interessato, domani sarò il protagonista della trasmissione “Giovani Talenti” di Sergio Nava, che andrà in onda alle 15:00 per mezz’ora su Radio 24. Parleremo un po’ della mia storia personale, un po’ del problema della perdita dei cervelli. Ci sarà anche la ricercatrice Marisa Roberto, in collegamento da San Diego.

Sta arrivando…

March 12th, 2010

Forse $1 per giocarci 30 secondi lo pagherei. Giusto per capire se possa avere una qualche utilità.

I Campi Magnetici

March 11th, 2010

Ieri sera sono andato al concerto dei “The Magnetic Fields“, un gruppo indie-folk formatosi a Boston. Anche se li conosco da ormai 5 anni e ho tutti i dischi, non li avevo mai visti dal vivo. Oltre ai 4 membri abituali del gruppo, Stephin Merritt (ukulele e voce), Claudia Gonson (tastiere e voce), John Woo (chitarra), and Sam Davol (violoncello), c’era anche Shirley Simms (voce), che ha avuto un ruolo importante nell’album del 1999 “69 Love Songs” e ha una voce fantastica. Anche Claudia, che ha cantato alcune canzoni, ha una bella voce, ma quella che mi ha impressionato di più è quella di Merritt, che sembra abbia un subwoofer al posto del diaframma. La loro performance è durata circa 90 minuti ed è stata eccezionale, senza una stonatura, né una nota fuori posto. Bravi!!!

Le canzoni dei “The Magnetic Fields” parlano d’amore, spesso di storie finite male, ma, grazie a un pizzico di ironia nei testi, non c’è mai il rischio di cadere in depressione. Anzi, alcune sono proprio simpatiche.

La “Town Hall” è un teatro a due passi da Time Square e l’acustica era ottima. Ad aprire lo show c’era Laura Barrett, una cantante canadese dai suoni che ricordano Bjork e virtuosa di uno strumento che non avevo mai visto, né sentito: il kalimba.

Bye Corey

March 11th, 2010

Corey Haim, teen idol degli anni ‘80, è stato trovato morto ieri nell’appartamento della madre. Si pensa la causa sia un’overdose accidentale. Chi è nato negli anni ‘70 come me, non può non ricordare lui e il coetaneo Corey Feldman. I due hanno fatto coppia fissa per qualche anno, tanto da diventare noti come “The Two Coreys“. Problemi di droga avevano tenuto Haim lontano dal grande schermo, ma recentemente sembrava essersi ripreso e aveva ricominciato a recitare. Riposa in pace.

Database delle startup

March 10th, 2010

E’ partito Startup Cloud, un progetto che ha lo scopo di raccogliere le informazioni sulle startup italiane nel settore dei social media e del web 2.0, e di creare un punto di incontro tra imprenditori ed investitori.

A New York per sconfiggere il cancro

March 10th, 2010

Oggi è uscito un mio articolo per La Stampa (clicca qui per leggerlo) che parla delle ricerche di Andrea Califano, professore di bioinformatica e biologia dei sistemi alla Columbia University e membro del consiglio scientifico del National Cancer Institute americano. Califano è stato anche uno dei relatori della conferenza che ho organizzato il 25 Febbraio scorso (vedi foto qui sopra) con il New York Chapter della Fondazione ISSNAF, di cui sono chairman da Gennaio. Insieme a lui c’erano Antonio Iavarone e Adolfo Ferrando, entrambi professori alla Columbia. E’ stata una conferenza interessantissima e loro sono stati bravissimi a presentare il materiale in maniera chiara e accessibile anche al pubblico non specializzato presente in sala.

Ce ne sono poche

March 9th, 2010

Non è vero che di storie come la sua ce ne sono tante. Purtroppo.

Oscars

March 8th, 2010

All’ottantaduesima notte degli Oscar ha trionfato The Hurt Locker, un film che voglio vedere al più presto. Lo show non mi ha fatto impazzire, nonostante Steve Martin sia uno dei miei preferiti, ma probabilmente è perché quest’anno conoscevo pochi dei film in gara. Facevo il tifo per Jeff Bridges e sono contento abbia vinto. Per fortuna Avatar non ha preso il premio per il miglior film, anche se è vero che ha dato il via a quello che credo sarà il cinema del futuro (il 3D intendo, non il genere).

Bellissimo quando Mauro Fiore (vedi il video sopra) ha mandato un saluto all’Italia, mentre ritirava l’Oscar per la miglior fotografia. Mi commuove sempre vedere quanto i figli degli immigrati italiani negli Stati Uniti siano legati al loro Paese di origine. Mi commuove quando confronto il loro amore con i comportamenti della classe dirigente Italiana, o con i commenti avvelenati di molti Italiani all’estero, o con quello che l’Italia dà in cambio a questa gente. Gli italo-americani hanno contribuito alla crescita economica, sia con i soldi che mandavano alle famiglie rimaste in Italia, sia con l’export di prodotti tipici, che ormai è diventato un mercato enorme. Cosa hanno ricevuto in cambio?