Qualche anno fa il New England Journal of Medicine aveva pubblicato un articolo in cui si affermava che il 5% dei tumori diagnosticati negli ultimi ventanni in USA fossero causati dall’uso eccessivo della TAC. Le previsioni sono in realtà peggiori, secondo un articolo uscito due giorni fa sul Wall Street Journal, a commento di due studi scientifici pubblicati recentemente dalla rivista Archives of Internal Medicine.
…la dose di radiazioni ricevuta durante una singola TAC al cuore fatta a quarantanni è sufficiente a far ammalare di cancro in futuro 1 ogni 270 donne e 1 ogni 600 uomini…
In aggiunta a queste funeste previsioni, lo studio ha mostrato che alcuni pazienti ricevono fino ad un decimo delle radiazioni per lo stesso tipo di esame nello stesso ospedale, a seconda del settaggio usato per il macchinario, o del tipo di macchinario. Questo è assurdo, perché ci dice che nella maggiorparte dei casi si usa una dose molto più alta di quella necessaria. L’articolo è un po’ allarmista, ma spero si apra un dibattito (anche nell’ambito della discussione sulla riforma sanitaria) sull’uso sconsiderato che si fa della TAC in America.
…dagli anni ‘90 l’uso della TAC è triplicato e nel 2007 sono state eseguite ben 70 milioni di TAC (negli USA)…
Le immagini del cuore ottenute con le ultime generazioni di TAC sono qualcosa di spettacolare, ma la risonanza magnetica può fornire maggiori informazioni. Il problema è che è difficile da usare, non tutti gli ospedali hanno una risonanza magnetica sufficientemente potente, o magari mancano le bobine adatte, le sequenze, il personale tecnico preparato, ecc… Parte del mio lavoro è quello di migliorare la tecnologia delle risonanza magnetica ad alto campo in modo da poterne sfruttare i vantaggi in clinica. Quando ci saremo riusciti, la TAC non servirà più e spero che tra ventanni nei corridoi degli ospedali potremo sentire le nuove generazioni di medici chiedere ai loro superiori più anziani “ma davvero usavate la TAC ogni giorno?”
Nota: che le radiazioni dei raggi X fanno male è venuto fuori negli anni ‘50 e oggi ho scoperto che in America dagli inizi degli anni ‘20 fino ai primi anni ‘60 in alcuni negozi di scarpe veniva usata un’apparecchiatura a raggi X per controllare se la misura fosse giusta. In pratica si metteva il piede con la scarpa nel macchinario e si guardava l’immagine radiografica per vedere fin dove arrivava il dito. Dicono che fosse uno dei giochi preferiti dai bambini. Probabilmente dopo ogni visita al negozio diventavano fluorescenti!