Emmy
Wednesday, September 1st, 2010Domenica scorsa, Mad Men, uno delle due serie televisive che seguo regolarmente (l’altra è Fringe), ha vinto l’Emmy Award per la miglior serie drammatica. Evvai!
Domenica scorsa, Mad Men, uno delle due serie televisive che seguo regolarmente (l’altra è Fringe), ha vinto l’Emmy Award per la miglior serie drammatica. Evvai!
Canzone della settimana #80
Lo scorso weekend sono stato a Bologna per il matrimonio di mio cugino. Era un po’ che non ci tornavo e sono stati tre giorni bellissimi. Anche se è cambiata molto negli ultimi 10 anni, per chi, come me, ci ha vissuto da studente universitario, resta una città indimenticabile. Sono andato a mangiare le crescentine e le tigelle sui colli “Dal Nonno“, la pizza da “Vito” a San Luca. Ho anche rivisto dei cari amici e mi ha fatto davvero tanto piacere.
Il giornale dei pensionati USA (35 milioni di abbonati) ha inserito le Marche tra i 5 luoghi migliori dove trascorrere la vecchiaia. Ovviamente noi marchigiani lo sapevamo già, ma ce lo siamo sempre tenuto per noi. Maledette fughe di notizie, ci ritroveremo invasi da vecchietti col cappellino da baseball che bevono diet coke!
Quando i Lakers hanno vinto il titolo NBA avevo troppe cose da fare per scrivere un post celebrativo. Rimedio oggi con un po’ di ritardo. Ebbene sì, come avevo pronosticato all’inizio dei playoff, i Los Ageles Lakers , la mia squadra del cuore, ha vinto il sedicesimo titolo NBA. Non è stato facile, perché i Boston Celtics se la sono battuta fino a gara 7, una partita incredibile. Nel primo tempo le due squadre hanno segnato pochissimo, principalmente per via della solidità delle difese. I Lakers hanno tirato con meno del 30% dal campo, ma sono rimasti in partita grazie ai rimbalzi in attacco e ai tiri liberi, nonostante la bassa percentuale anche qui. Nel secondo tempo il match è diventato più avvincente. I Celtics sono andati a +13 nel terzo quarto e i Lakers hanno hanno fatto una straordinaria rimonta, trainata da tutta la squadra (il merito va in gran parte all’allenatore e ai tifosi), arrivando a vincere 83 a 79.
Kobe Bryant, che recentemente ha dichiarato che vorrebbe finire la carriera in Italia, ha vinto il titolo di MVP delle finali per il secondo anno consecutivo. L’eroe di gara 7 è stato però Ron Artest, con 20 punti, 5 rimbalzi e 5 palle rubate. Artest, che ad una giornalista a fine partita ha dichiarato che presto uscirà un suo singolo intitolato “Champions” (sarà vero?), vince così il suo primo titolo NBA. Non mi piace come giocatore, ma sono contento per lui, perché ha avuto anni difficili (dalla rissa coi tifosi di Detroit, ai problemi legali per maltrattamenti domestici). Non che lo giustifichi per il passato, ma fa piecere vedere che si è calmato e ha iniziato una nuova vita.
Adesso non resta che aspettare di sapere se Phil Jackson resterà. L’allenatore di basket più vincente nella storia è abituato a portarne a casa tre per volta di campionati, quindi speriamo bene e forza Lakers!!!
Sul fronte del calcio, c’è da riportare che l’Italia non ha superato il girone eliminatorio. Lo stesso giorno in cui Confindustria annunciava “Italia fuori dalla recessione”, la nazionale andava fuori dal mondiale, umiliata (non fatevi ingannare dal 3 a 2 finale) dalla Slovacchia. Ho guardato solo pezzi delle partite e gli azzurri sono stati imbarazzanti. Sembrava non avessero voglia. Lippi era meglio se si risparmiava il ritorno, perché questa figuraccia in Sud Africa ha appannato il trionfo di 4 anni fa in Germania. La mia opinione è che è mancato un grande calciatore, un leader, che trainasse i compagni. Ci è mancato un Baggio, o un Totti. Non c’era regia. Balotelli o Cassano non avrebbero cambiato la situazione, loro li vedo più come dei Paolo Rossi o Totò Schillaci, che danno il massimo accanto ad un leader che tiene le redini della squadra. La cosa più triste è che era rimasto il calcio a far contare l’Italia qualcosa nel mondo…
Canzone della settimana #67
La scorsa settimana è morto Gary Coleman, l’attore protagonista de “il mio amico Arnold” (il titolo originale è “Different Strokes“), uno dei telefilm con cui è cresciuta la mia generazione. Se n’è andata anche una persona molto importante della mia vita, per la quale non basterebbero 1000 canzoni. Riposate in pace.
Nel corso della puntata del 15 Maggio della trasmissione “La rosa purpurea” di Franco Dassisti su Radio 24 ho parlato di Neurocinematics, l’applicazione della risonanza magnetica per misurare l’effetto di un film sul cervello dello spettatore. Chi fosse interessato, può scaricare il file mp3 a questo link. Il mio intervento inizia al minuto 18:20.
Canzone della settimana #63
Lo scorso weekend questa canzone mi ha fatto capire quanto può essere grande la memoria dei bambini.
Canzone della settimana #62
Ieri sono stato al College of Medicine della Penn State University a tenere un seminario al Center for NMR Research. L’università è a Hershey, in Pennsylvania, famosa per la cioccolata, ma col treno sono sceso ad Elizabethtown, che mi ha fatto tornare in mente un film che mi è piaciuto molto, anche se non è la stessa Elizabethtown. Il brano qui sopra fa parte della bellissima colonna sonora.