Archive for March, 2009

NCAA day 8

Tuesday, March 31st, 2009

Domenica si sono decisi gli ultimi due posti per le Final Four. La sorpresa è stata la vittoria di Michigan State contro Louisville, che in testa alla classifica generale NCAA prima dell’inizio del torneo. Gli Spartans hanno giocato meglio, difendendo duro e sprecando poco. La verità però è che a fare il tifo per loro, in tribuna c’era questo signore qui sotto, con la felpa della squadra che portò al titolo NCAA esattamente trent’anni fa. E se Magic ti dice “Vinci!”, c’è solo una cosa da fare, la stessa che fa Rocky dopo che Adriana gli sussurra lo stesso imperativo!

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Nell’altra partita, North Carolina ha dominato su Oklahoma dal primo minuto all’ultimo. La differenza qui l’ha fatta l’intensità e la preparazione. North Carolina ha difeso in modo aggressivo, arrivando a contestare ogni tiro da tre dei Sooners, che hanno chiuso il primo tempo con 0 su 10 dalla lunga distanza (2 su 19 alla fine). Soprattutto, sono stati perfetti nel raddoppiare su Blake Griffin e Terminator non ha fatto neanche un canestro nei primi 11 minuti. La squadra non era pronta a questa eventualità e non è riuscita ad adattarsi. Nessun giocatore ha preso in mano le redini e Oklahoma si è ripresa solo quando Griffin ha cambiato il suo gioco, prendendo in controtempo gli avversari, o segnando con due di loro addosso. Però North Carolina non ha mai sbagliato ed è riuscita a mantenere il margine messo in cantiere nei primi minuti del match. Per i Tar Heels si tratta della centesima vittoria nel torneo NCAA e del record di apparizioni alle Final Four (18).

Io sono uno su quattro nel mio pronostico per le Final Four e, come direbbero ad Affari Tuoi, non cambio, mi tengo Connecticut e dico che vincerà il titolo.

Ecco i risultati della seconda giornata degli ottavi:

Michigan State vs. Louisville: 64-52

Oklahoma vs. North Carolina: 60-72

L’inventore di Facebook che perde la faccia

Monday, March 30th, 2009

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Di solito le vignette le metto il venerdì, ma questa mi è piaciuta particolarmente. Da quando Facebook ha aggiornato l’interfaccia ho praticamente smesso di usarlo, se non per mandare messaggi, perché mi evita di andare a cercare gli indirizzi email. Questa vignetta mi ha fatto notare quanto la nuova interfaccia assomigli a quella di Twitter… chissà se il motivo è proprio quello suggerito nell’ultima battuta.

Canzone della settimana

Monday, March 30th, 2009

Canzone della settimana #6

Questo week-end ho visto una bella puntata di uno dei miei telefilm preferiti e questa è la sigla, cantata da Dennis Tufano e Mindy Sterling. Bellissima.

NCAA day 7

Sunday, March 29th, 2009

Pittsburgh è fuori. Villanova accede alle Final Four con un canestro a 0.5 secondi dalla fine, ma la fortuna ha scelto bene, perché gli Wildcats hanno meritato di vincere. Villanova ha giocato meglio e Pittsburgh è rimasta in partita solo grazie alle strepitose prestazioni di Sam Young (7 rimbalzi e 28 punti con 10 su 17 dal campo) e del solito DeJuan Blair (10 rimbalzi e 20 punti con 9 su 9 dal campo). Mi ha deluso molto Dixon (5 punti con 1 su 6 dal campo), che ha giocato malissimo e a 4 secondi dalla fine si è fatto sfuggire Reynolds, che poi ha realizzato il canestro decisivo. Significativa della vittoria di Villanova è la percentuale al tiro libero: 95,7% (22 su 23). Anche Connecticut si è qualificata per le Final Four, faticando non poco per superare Missouri, la sorpresa (per me) di questo torneo.

Ecco i risultati della settima giornata:

Missouri vs. Connecticut: 75-82

Villanova vs. Pittsburgh: 78-76

Mariastella cadente

Saturday, March 28th, 2009

Dopo quasi un anno di Governo, vorrei dare una mia valutazione sull’operato del Ministro Mariastella Gelmini. Mi verrebbe da darle N/A perché fino ad ora ha fatto pochino, ma siccome ha parlato molto, senza far seguire alle parole i fatti, le do 4. Se dovessi lasciarmi influenzare da un’opinione personale e meno oggettiva, le darei 3. L’ultima delusione è stata la nomina, anzi la conferma, visto che da 40 anni è inchiodato alla stessa poltrona, di Antonello Masia a capo del Dipartimento dell’Università. Se si vuole ripulire l’università bisogna prima di tutto rimuovere l’intonaco, perché dopo tanti anni dev’essere per forza sporco, o no? Ci aspettiamo forse che a cambiare il sistema sia qualcuno che ci è nato e vissuto dentro? Anche volendo, non riuscirebbe a rendersi conto dei problemi, figuriamoci se porterebbe in tribunale gli amici di una vita per un concorso truccato. Comunque, questa nomina è solo l’ennesima delusione che mi ha dato il Ministro Gelmini.

Mi ricordo come all’epoca del toto ministri non si parlasse mai del Ministro dell’Istruzione e tra me pensavo come in Italia a nessuno fregasse niente della ricerca, mentre nelle nazioni più evolute si punta molto su istruzione e innovazione, perché  capiscono che sono il traino della crescita economica.

Poi è venuto fuori il nome dell’On. Gelmini, una persona senza la minima competenza, nè esperienza sull’argomento e messa lì dal grande capo (i motivi li sa lui), che gli aveva già affidato il ruolo di coordinatrice di Forza Italia in Lombardia. Lì per lì ero scettico, ma poi mi sono detto che forse era una fortuna che ci fosse qualcuno senza nessun legame con i baroni universitari o con i dirigenti del Ministero (i guardiani del malcostume).

Il Ministro partì bene. Subito un impegno (a parole) per portare la meritocrazia nel mondo accademico, grandi discorsi condivisibili sul nepotismo, sulla proliferazione degli atenei con pochi iscritti, sulla necessità di distinguere le università in base al merito, ecc… Arriva anche il decreto legge del Novembre scorso in cui si è messo per iscritto che una percentuale (almeno il 7%) dei fondi di ricerca sarebbe stata distribuita in base al merito. Poi diversi passi indietro: necessità di tagli consistenti (dopo che Tremonti l’ha messa a cuccia) e di rimandare ogni decisione sull’eliminazione del valore legale della laurea a data incerta. Senza togliere il valore legale al titolo di studio è praticamente impossibile classificare le università per premiare le migliori. I ricorsi al T.A.R. si sprecherebbero e si finirebbe con lo spendere una marea di soldi (ovvero potenziali risorse per la ricerca) in tribunale. Inoltre, visto che almeno il 90% dei fondi (nelle università canaglia oltre il 100%) se ne vanno per pagare il personale, e visto che non si può licenziare, senza un aumento delle risorse, tutto il discorso dell’assegnazione dei fondi in base al merito rimane campato in aria, perché limitato a poche migliaia di euro. Insomma, la Gelmini ha fallito. E’ stata sconfitta dal sistema e sono stato un illuso a pensare che potesse farcela, nonostante le buone intenzioni. In altri termini, L’On. Gelmini conta politicamente come il 2 di briscola e poverina non si può neanche dimettere (chissà se ci ha pensato), perché il grande capo non le perdonerebbe mai il danno di immagine.

Dimenticavo di citare il suo canale su YouTube, che si è rivelato un raccoglitore di insulti e volgarità varie. Tra l’altro, il messaggio inaugurale aveva ricevuto una grande attenzione mediatica, sia per la novità della cosa, sia per l’invito rivolto a chiunque di partecipare alla discussione sulla riforma dell’università lasciando un proprio commento (andate a vedere il risultato di questa ingenuità). Io mi sono fidato della buona volontà del Ministro e le ho scritto un’email, a cui non ho mai ricevuto risposta. Allora le ho scritto una lettera a Gennaio e, dopo un paio di settimane, mi è finalmente arrivata…la ricevuta di ritorno della raccomandata! Vabbè, c’ho provato. A me non piace criticare senza prima offrire la mia disponibilità a discutere e ad aiutare.

Il Ministro è stato invitato all’incontro annuale della Fondazione ISSNAF (Italian Scientist and Scholars of North America Foundation). L’incontro si terrà a Maggio in California e per il Ministro potrebbe essere un’occasione unica di confrontarsi sia con la comunità accademica italiana negli Stati Uniti, sia con i rettori delle università statali della California, un circuito di atenei (tra cui Berkeley e UCLA) che non hanno nulla da invidiare alle università della Ivy League, ma che sono pubblici e seguono regole di bilancio e di organizzazione più simili a quelle delle università italiane. Una novità, visto che in Italia normalmente si prende l’MIT, che ha 10.000 studenti e costa 30.000 dollari all’anno solo di tasse, come esempio da applicare agli atenei italiani con 100.000 studenti o più. Comunque, visto quanto detto sopra, spero che decida di non andare e magari (nei miei sogni) di usare i soldi risparmiati per finanziare la partecipazione di qualche studente di dottorato (secondo me un centinaio ce ne uscirebbero) a conferenze scientifiche.

Dopo le elezioni del 2008 speravo in una supernova che spazzasse via il sistema universitario e creasse un buco nero che risucchiasse per sempre le zozzerie e le muffe accumulate negli anni della Democrazia Cristiana. Con la nomina del Ministro Gelmini ho ridimensionato le mie aspettative e speravo almeno in una cometa per il mondo accademico, che guidasse la transizione verso un sistema moderno, efficiente e meritocratico. Invece, dopo quasi un anno ho capito che mi devo accontentare di una Mariastella cadente, che ha brillato per un po’ nel cupo panorama italiano e ora ha lasciato solo un desiderio di cambiamento, che qualcunaltro dovrà realizzare.

NCAA day 6

Saturday, March 28th, 2009

Ieri sono riuscito a guardare solo la sintesi delle partite e mezzo tempo di Oklahoma contro Syracuse. Terminator Griffin ha segnato 30 punti (12 su 15 dal campo) e catturato 14 rimbalzi. Ha pure sbattuto contro lo spigolo del tabellone durante una schiacciata, ma per fortuna non si è fatto nulla.

APTOPIX NCAA Syracuse Oklahoma Basketball

North Carolina (quasi per tutti la favorita per il titolo) ha giocato una partita eccellente, ma io ancora sono convinto che i Sooners di Oklahoma ce la faranno. Da notare che l’università di Kansas, detentrice del titolo, è stata eliminata.

Ecco i risulatati della sesta giornata:

Arizona vs. Louisville: 64-103

Syracuse vs. Oklahoma: 71-84

Kansas vs. Michigan State: 62-67

Gonzaga vs. North Carolina: 77-98

Era già iper

Friday, March 27th, 2009

Oggi su Science è uscito un articolo che parla di hyperpolarization. L’hyperpolarization è una delle nuove frontiere della risonanza magnetica. Dal punto di vista della meccanica quantistica, nella risonanza magnetica la quantità di segnale dipende dalla differenza tra il numero di spin che occupano due diversi stati energetici. Questa differenza è generalmente molto piccola e si cerca di aumentarla iniettando molecole con una polarizzazione maggiore che si agganciano a delle molecole bersaglio (ad esempio una cellula tumorale, o una medicina, ecc…), rendendole hyperpolarized. Come risultato, le molecole iperpolarizzate produrranno un segnale nell’immagine che sarà più alto di diversi ordini di grandezza. Ci sono due tecniche principali che consentono l’iperpolarizzazione, ma per entrambe le difficoltà tecniche sono ancora molte e ancora non sono state sperimentate su uomo.

E’ uscito anche un articolo di Technology Review che commenta la notizia, ma secondo me il tono è sbagliato (sembra una press release). Infatti, l’articolo su Science è solo un passo avanti in questo filone di ricerca e sia le potenziali applicazioni della tecnica di hyperpolarization, sia la promessa di rivoluzionare la risonanza magnetica, erano esattamente le stesse prima che uscisse.

Mi sa che lo comprerò presto

Friday, March 27th, 2009

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