Archive for April, 2009

Uaoh!

Thursday, April 30th, 2009

Ho appena tenuto la mia prima lezione…uaoh! Questo semestre sono uno dei lecturers del corso “Advanced Magnetic Resonance Imaging” per studenti di Master e PhD della NYU School of Medicine. Il titolo della lezione è stato “High Field MRI” e agli studenti è piaciuta. Sono contento!

Un inizio niente male

Thursday, April 30th, 2009

Ecco il primo editoriale di Mario Calabresi, neo direttore de La Stampa.

Breve resoconto hawaiano

Wednesday, April 29th, 2009

Quando mi passerà il jetlag, voglio scrivere di alcune cose che ho visto alla conferenza. Per ora mi limito ad elencare qualche curiosità relativa ai 9 giorni trascorsi alle Hawaii.

- Ho volato nonstop da New York (Newark per la precisione) ad Honolulu, per la bellezza di 11 ore e 40 minuti all’andata e poco più di 9 ore al ritorno. Considerando che il ritorno è in notturna e il biglietto costa meno che ad andare in Italia, direi che si potrebbe anche rifare.

- Alla University of Hawaii c’è un gruppo di ricerca che si occupa di risonanza magnetica…non si sa mai.

- La temperatura ha oscillato tra i 20 e i 27 gradi Celsius e un signore ungherese, emigrato 18 anni fa alle Hawaii (John von Neumann, Eugene Wigner, ecc… gli ungheresi sono intelligenti, non c’e’ dubbio), mi ha detto che è così per tutto l’anno.

- Non ho visitato le altre isole, ma sono rimasto in quella di O’ahu, che ho girato un po’ nei due giorni dopo la fine della conferenza. Le altre mi hanno detto sono sul genere ragazzo della via Gluck,  mentre Honolulu è la versione adulta, dopo che sono passati gli otto anni: molto catrame e cemento, per intenderci.  Nonostante questo, basta allontanarsi dal centro per vedere dei paesaggi bellissimi.  Vabbe’, le spiagge è chiaro che sono belle, ma a me sono rimaste impresse le montagne,col loro verde intenso.

- Ho scoperto che nell’isola di O’ahu viene girato il telefilm “Lost” (chi ha presente, può farsi un’idea dei paesaggi a cui mi riferivo al punto precedente). A proposito, il convention center, dove si è tenuta la conferenza, è l’aereoporto che si vede nel telefilm.

- Non ho incontrato nè Magnum P.I., nè il nano di Fantasilandia.

- In compenso c’era l‘IIT (Istituto Italiano di Tecnologia). Ho incontrato, infatti, un ricercatore genovese che mi ha detto che c’è un piccolo gruppo (3 persone) dell’IIT che si occupa di risonanza magnetica. Mi ha anche detto che ora i laboratori sono tutti funzionanti e ci sono molti ricercatori stranieri, perché il direttore scientifico Cingolani è riuscito ad importare all’IIT l’organizzazione dei laboratori Max Planck tedeschi. Mi ha anticipato che presto verrà lanciato un nuovo sito internet (quello attuale è ridicolo) e mi ha anche confermato che ci sono moltissimi soldi…forza allora, stupiteci con qualche risultato importante!

Canzone della settimana

Monday, April 27th, 2009

Canzone della settimana #10

Dopo aver lasciato le spiagge delle Hawaii al tramonto, quando sono arrivato stamattina a Manhattan mi sono sentito come il protagonista della canzone di Sting (senza l’Englishman): “I’m an alien, I’m a legal alien, I’m an Englishman in New York…”

Reazione a catena

Friday, April 24th, 2009

1237

Anche per non rischiare di finire così, non ho ancora un contratto telefonico che mi permetta di navigare col cellulare…

Congratulazioni direttore

Thursday, April 23rd, 2009

Fino a qualche giorno fa, incontrare Mario Calabresi e scambiarci due parole era nella mia lista di cose che vorrei fare a New York. Purtroppo, mi tocca tracciarci una linea sopra. Mario Calabresi non è più il corrispondente di Repubblica da New York, ma è il nuovo direttore de La Stampa. Non ho fatto in tempo…mi resta la consolazione che, essendo io collaboratore del quotiano torinese, adesso è il mio direttore e forse un giorno si presenterà l’occasione di parlarci.

Ancora sulla governance

Thursday, April 23rd, 2009

governance

Un paio di giorni fa è uscito questo articolo sul tema della riforma della governance universitaria. Quello che dicono gli autori è abbastanza condivisibile, ma io non sono d’accordo sulla parte finale che mette in guardia dall’applicare un approccio troppo meritocratico nei meccanismi di finanziamento alle università, perché potrebbe creare degli oligopoli. Gli autori suggeriscono di premiare non solo il merito, ma anche il miglioramento. Mi pare un ragionamento sbagliato. Per rilanciare la ricerca in Italia gli oligopoli sono necessari. Il problema è causato proprio dai finanziamenti a pioggia e a mio avviso l’unica soluzione è quella di fissare delle soglie “meritocratiche” e chi non le raggiunge dovrebbe ricevere solo un minimo garantito. Se questo dovesse penalizzare le università più piccole, sarebbe solo meglio, perché è assurdo che ci siano due gruppi di ricerca a pochi chilometri che studiano le stesse cose, ma non hanno abbastanza risorse perché debbono dividersi quelle disponibili. Il dipartimento migliore dovrebbe prendere tutti i fondi e si dovrebbe arrivare a regime ad avere università che fanno sia ricerca che insegnamento e università che invece si occupano solo di didattica. Non vedo altre soluzioni, visto che le risorse sono poche e fare ricerca diventa ogni anno più costoso.

Post collegati:

ISMRM 2009

Tuesday, April 21st, 2009

E’ finito il primo giorno del meeting annuale dell’International Society for Magnetic Resonance in Medicine (ISMRM). Quest’anno c’è stata una sottomissione record di oltre 6000 lavori scientifici e oltre 5000 persone sono venute alla conferenza…ho come l’impressione che il fatto che quest’anno la conferenza sia ad Honolulu abbia influito!

Per ora non ho visto niente di particolarmente innovativo. Di solito si vedono grosse novità ogni 2, 3 anni e lo scorso anno è stata la volta della “Traveling Wave MRI”, un nuovo metodo per fare la risonanza magnetica senza dover posizionare le bobine vicino al paziente. Quest’anno, almeno sulla carta, le presentazioni più interessanti sembrano riguardare applicazioni di questo nuovo metodo per immaginin cliniche a 7 Tesla. In una di queste sono co-autore e credo che abbiamo fatto un bel lavoro.

All’evento organizzato dalla Philips, ho visto immagini cliniche molto belle, ottenute con macchinari ad alta intensità di campo magnetico, usando la tecnica della trasmissione multi-canale in parallelo.  Io ho presentato uno studio teorico su questo argomento lo scorso anno e, al ritorno dalle Hawaii, dovrei iniziare a fare qualche esperimento, visto che la Siemens dovrebbe terminare in questi giorni l’installazione del sistema per la trasmissione in parallelo ad 8 canali sul nostro macchinario da 7 Tesla a NYU.

Domani giornata piena e speriamo ricca di novità scientifiche!