Quando mi passerà il jetlag, voglio scrivere di alcune cose che ho visto alla conferenza. Per ora mi limito ad elencare qualche curiosità relativa ai 9 giorni trascorsi alle Hawaii.
- Ho volato nonstop da New York (Newark per la precisione) ad Honolulu, per la bellezza di 11 ore e 40 minuti all’andata e poco più di 9 ore al ritorno. Considerando che il ritorno è in notturna e il biglietto costa meno che ad andare in Italia, direi che si potrebbe anche rifare.
- Alla University of Hawaii c’è un gruppo di ricerca che si occupa di risonanza magnetica…non si sa mai.
- La temperatura ha oscillato tra i 20 e i 27 gradi Celsius e un signore ungherese, emigrato 18 anni fa alle Hawaii (John von Neumann, Eugene Wigner, ecc… gli ungheresi sono intelligenti, non c’e’ dubbio), mi ha detto che è così per tutto l’anno.
- Non ho visitato le altre isole, ma sono rimasto in quella di O’ahu, che ho girato un po’ nei due giorni dopo la fine della conferenza. Le altre mi hanno detto sono sul genere ragazzo della via Gluck, mentre Honolulu è la versione adulta, dopo che sono passati gli otto anni: molto catrame e cemento, per intenderci. Nonostante questo, basta allontanarsi dal centro per vedere dei paesaggi bellissimi. Vabbe’, le spiagge è chiaro che sono belle, ma a me sono rimaste impresse le montagne,col loro verde intenso.
- Ho scoperto che nell’isola di O’ahu viene girato il telefilm “Lost” (chi ha presente, può farsi un’idea dei paesaggi a cui mi riferivo al punto precedente). A proposito, il convention center, dove si è tenuta la conferenza, è l’aereoporto che si vede nel telefilm.
- Non ho incontrato nè Magnum P.I., nè il nano di Fantasilandia.
- In compenso c’era l‘IIT (Istituto Italiano di Tecnologia). Ho incontrato, infatti, un ricercatore genovese che mi ha detto che c’è un piccolo gruppo (3 persone) dell’IIT che si occupa di risonanza magnetica. Mi ha anche detto che ora i laboratori sono tutti funzionanti e ci sono molti ricercatori stranieri, perché il direttore scientifico Cingolani è riuscito ad importare all’IIT l’organizzazione dei laboratori Max Planck tedeschi. Mi ha anticipato che presto verrà lanciato un nuovo sito internet (quello attuale è ridicolo) e mi ha anche confermato che ci sono moltissimi soldi…forza allora, stupiteci con qualche risultato importante!