Dilaga la protesta contro la riforma Gelmini, che potrebbe essere approvata in questi giorni. Ho già scritto che le uniche proteste che condivido sono contro i tagli alla scuola e all’università, mentre credo che quelle contro il disegno di legge siano ideologiche e pilotate da organizzazioni studentesche di sinistra, con l’appoggio dei baroni che hanno solo da perdere se la riforma venisse approvata. Sui giornali non si parla mai delle rivendicazioni dei protestanti e in un articolo di oggi a fatica ho trovato questo passaggio:
Riteniamo inammissibile – spiegano dalla Rete della conoscenza (il network promosso da Unione degli Studenti e Link Coordinamento universitario, ndr) – che dopo mesi di mobilitazione, cortei, occupazioni, lezioni in piazza, il Ministro non abbia mai risposto nel merito alle critiche e alle proposte degli studenti, e che il Governo agonizzante, privo di una maggioranza possa cercare con arroganza di ottenere l’approvazione di una riforma che con l’ingresso dei privati nei CdA, la sostituzione delle borse di studio con sistemi di indebitamento degli studenti, la precarizzazione della ricerca, distrugge l’università pubblica
Questa dichiarazione conferma quello che ho scritto sopra. La protesta è contro il Governo di centro-destra, contro il tentativo di riformare la governance dell’università e contro l’introduzione di criteri meritocratici. I “sistemi di indebitamento degli studenti” ci sono in molti altri Paesi e funzionano bene. Non so i dettagli del metodo proposto nel DDL, ma ad esempio so che in Svezia lo Stato paga per l’università e, a partire dal primo impiego dopo la laurea, il debito (senza interessi mi pare) deve essere saldato con pagamenti rateali, calcolati in base allo stipendio dell’interessato. Ci vogliamo rendere conto che in Italia l’università non è gratis, ma viene pagata con le tasse di tutti? Gli operai pagano l’istruzione dei figli degli imprenditori. Se uno non va all’università i suoi genitori la pagano a qualcun’altro. E’ giusto? E’ giusto che una persona 10 anni fuori corso paghi le stesse tasse di uno studente che dà tutti gli esami con la media del 30? La sinistra è ancorata sull’ideologia trapassata del livellamento della società. L’unica uguaglianza che conta è quella delle opportunità. I giovani dovrebbero protestare per questo, perché in Italia è ancora un concetto sconosciuto.
La cosa che mi preoccupa di questa accelerazione per l’approvazione del disegno di legge è che, per ottenere la maggioranza in Parlamento, vengano ritirati alcuni emendamenti importanti, o che se ne introducano altri che limitino i contenuti riformatori. Ho trovato questo comunicato in rete in proposito, ma non riesco a capire quanto ci sia di vero (poco mi sa), visto il documento è scritto male, è fazioso e non ho trovato altri riscontri. Se qualcuno ha informazioni in proposito, aggiunga un commento.
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