Canzone della settimana
Thursday, June 30th, 2011
Canzone della settimana #123
Negli ultimi giorni ho dormito pochissimo e sono stanco. Per fortuna il 4 Luglio capita di lunedì ed è in arrivo un fine settimana lungo!
Canzone della settimana #123
Negli ultimi giorni ho dormito pochissimo e sono stanco. Per fortuna il 4 Luglio capita di lunedì ed è in arrivo un fine settimana lungo!
Ormai lo sanno tutti che i Dallas Mavericks hanno vinto il campionato NBA, ma non ho avuto tempo di scrivere qualcosa a riguardo prima. Alla fine sono stato contento, nonostante provi un po’ di antipatia per Mark Cuban. Lo sono stato perché Nowitzki meritava di vincere un titolo (ne ha poi vinti due, anche quello di MVP delle finali), perché Miami ha incassato la lezione e capito che non basta fare asso piglia tutto sul mercato per vincere, perché posso consolarmi col fatto che i Lakers sono stati eliminati dalla squadra che ha vinto. Mi è anche venuto in mente che la vittoria di Dallas è stata una sorta di rivincita dei giocatori “bianchi” (nel senso esteso di non afro-americani) e di quelli “bassi”, quindi anche la mia, perché usando i parametri di altezza della pallacanestro, io rientro in entrambe le categorie! Infatti, nell’ultima e decisiva gara 6, mentre Dallas schierava in quintetto base 3 giocatori bianchi su 5 (Nowitzki, Kidd e Barea) e ne aveva altri 2 in panchina (Cardinal e Stojakovic), i titolari di Miami erano tutti afro-americani e in panchina c’erano solo Miller e Bibbi. Sempre in gara 6, il “piccolo” (circa 180 cm) Jose Barea, che è stato determinante in molte partite dei play-off, ha messo a referto 15 punti, 5 assist e 3 rimbalzi. Quest’anno si può certamente affermare che “white men can jump!” (ve lo ricordate il film qui sopra?).
Una notizia più recente è che ieri si è svolto il 2011 NBA draft. I Cleveland Cavaliers hanno selezionato come prima scelta Kyrie Irving, point guard (o playmaker) da Duke. Anche lo scorso anno il “first pick” fu un playmaker (John Wall), ma non è una cosa tipica. Infatti, andando indietro di una trentina di anni, troviamo solo Derrick Rose nel 2008, Allen Iverson nel 1996 e Magic Johnson nel 1979. Questo era sicuramente l’anno dei playmaker, ben 4 tra le prime 10 scelte. Anche i New York Knicks, con la 17-esima scelta, hanno selezionato un playmaker, Iman Shumpert da Georgia Tech. Un giocatore che mi piace molto e terrò d’occhio è Jimmer Fredette (playmaker tanto per cambiare), un gran tiratore che è andato ai Milwaukee Buck come decima scelta, poi girato ai Sacramento Kings. Per finire, una curiosità: 4 delle prime 10 scelte erano giocatori stranieri, da Turchia, Lithuania, Repubblica Ceca e Congo.
Pare che uscirà presto un album dei Metallica insieme a Lou Reed. Qui sopra il video di quando suonarono insieme al Madison Square Garden nell’ottobre del 2009.
Baraonda, 1439 2nd Avenue, New York, NY 10021
PRO: non molto, forse solo il fatto che il locale è carino.
CONTRO: non si mangia bene: ad esempio i primi erano riscaldati al microonde. Hanno provato a fare i furbi mettendo in automatico più del 20% di mancia.
COSTO: $280 (mancia inclusa) in quattro per una bottiglia di vino, 4 antipasti, 2 primi, 2 secondi, un dolce e un caffè.
CI TORNERO’?: no, in quella zona è molto meglio Per Lei dello stesso proprietario.
Canzone della settimana #122
Clarence Clemons (11 gennaio 1942 – 18 giugno 2011)
La sua foto più bella è quella (qui sotto) della copertina dell’album Born to Run, da cui è tratta la canzone di questa settimana.
Ma tu guarda le coincidenze… Stasera ci sarà un’eclissi di luna e proprio oggi è l’ultimo giorno di Riccardo Luna come direttore di Wired! Sono sicuro che in entrambi i casi l’oscuramento sarà temporaneo. Riccardo non ha ancora annunciato quello che farà, ma sicuramente farà bene. La notizia del cambio di direzione l’ho letta sulla sua pagina Facebook e non so nulla di più. Non ho ancora conosciuto il nuovo direttore Carlo Antonelli, ma spero di parlarci presto, se non altro per capire se mi vuole tenere in squadra. Se per i quotidiani il cambio direzione ormai sembra una cosa normale (forse perché sono sempre le stesse persone che girano da un posto all’altro), per Wired i lettori sono stati presi di sorpresa. Evidentemente è un momento di svolta per le pubblicazioni che trattano di tecnologia, visto che anche Luca De Biase dopo tanti anni non è più direttore dell’inserto Nòva, che cambia anche giorno e uscirà la domenica. Speriamo si rivelino scelte giuste.
Canzone della settimana #121
Sono stato a Boston per il weekend… tanta nostalgia e 10 gradi in meno che New York.
Ho appena finito di guardare gara 5 delle finali NBA. I Mavericks hanno vinto 112-103. Sono finali come non se ne vedevano da tempo, con le ultime 4 partite decise negli ultimi secondi. Non sono ancora sicuro se tifare per Dallas. Primo, hanno eliminato i miei Lakers, secondo non ho mai sopportato il proprietario, Mark Cuban. Però mi è sempre piaciuto Jason Kidd e in questi playoff ho imparato ad apprezzare Dirk Nowitzki, un giocatore incredibile (49,6% dal campo e 93,7% ai tiri liberi nei playoff!). Miami mi piaceva quando vinse il titolo nel 2006, con Wade, Shaq e Alonzo. Però non mi piacciono LeBron James e Chris Bosh, nè tutte le manovre fatte in segreto per creare la supersquadra di quest’anno.
Dopo 19 anni nella NBA, Shaquille O’Neal, il quinto marcatore di sempre e il giocatore più simpatico da quando seguo il basket, ha appeso le “scarpette” (porta il 55!) al chiodo. La sua prima stagione, quella 1992/1993 con gli Orlando Magic, la ricordo bene perché abitavo negli Stati Uniti e guardavo quasi tutte le partite. Ho visto in diretta (vedi video qui sotto) quando schiacciando buttò giù il canestro… non il tabellone, tutta la struttura! La partita fu interrotta perché dovettero far arrivare un nuovo canestro da un’altra palestra e da quell’anno l’NBA ha cambiato le regole, obbligando le squadre ad avere un canestro di riserva.
Phil Jackson ha smesso di allenare. Purtroppo non è riuscito a chiudere la carriera vincendo per la quarta volta tre titoli consecutivi. Al suo posto è arrivato Mike Brown, ex-coach dei Cleveland Cavaliers. Speriamo riesca a riportare Kobe e soci in vetta!
Una decina di giorni fa ho scoperto che il mitico NBA store sulla quinta avenue non c’è più. Una notizia terribile. Per fortuna ho letto sul sito che verrà riaperto da qualche altra parte.