Per qualcuno si chiama Brain Gain
Per molte nazioni, tra cui l’Italia, il brain drain, o perdita dei cervelli, è un problema serio. Per le poche che hanno un saldo positivo tra cervelli in ingresso e in uscita è invece un traino della crescita economica, di cui non possono fare a meno. Sono pochissimi gli Americani che scelgono una carriera scientifica e senza il brain gain, l’afflusso di ricercatori dal resto del mondo, gli Stati Uniti rischiano di perdere il vantaggio competitivo che li ha distinti in questi anni. La presidentessa del MIT lo sa bene e il mese scorso ha lanciato un appello dalle pagine del Wall Street Journal (clicca qui) per cambiare le politiche sull’immigrazione, che oggi ostacolano gli stranieri che voglio restare in America alla fine degli studi. Nelle sue argomentazioni ricorda che tra i 35 giovani innovatori premiati quest’anno dalla rivista Technology Review, solo 6 hanno fatto le superiori negli Stati Uniti.
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March 31st, 2010 at 12:15 pm
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