La public option c’è!
Il disegno di legge per la riforma sanitaria presentato ieri sera dai senatori democratici non è una versione light di quello già votato alla camera. La public option è rimasta e i fondi al Medicare (l’assicurazione sanitaria gratuita per gli ultra sessantacinquenni) non vengono tagliati. Anzi, viene aumentato il prelievo fiscale destinato al Medicare per i redditi alti. L’ufficio bilancio del Congresso ha stimato che il disegno di legge costerà poco meno di 900 miliardi di dollari in 10 anni, ma lascerà comunque 24 milioni di persone (un terzo delle quali clandestini) senza copertura sanitaria nel 2019. Harry Reid, il capogruppo democratico al Senato, ha dichiarato che, nonostante il costo elevato, la riforma porterà ad una riduzione del debito pubblico di 130 miliardi di dollari in 10 anni, grazie a nuove tasse, ma soprattutto perchè aumenterà l’efficienza del sistema sanitario e frenerà la spesa per il Medicare. I Repubblicani non credono che ciò avverrà e hanno giurato una battaglia all’ultimo sangue. Forse già nel weekend ci sarà la prima votazione per decidere se iniziare o meno il dibattito sulla proposta di legge. Oltre al voto di tutti e 58 i senatori democratici, ne servono altri due per superare questo primo esame. Speriamo bene.
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November 24th, 2009 at 8:10 am
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March 4th, 2010 at 10:57 pm
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