Bye bye public option?

Sotto la guida del loro capogruppo, Harry Reid, i Senatori democratici stanno modificando il testo della riforma sanitaria per affrontare alcune questioni spinose che rischierebbero di non farla approvare. La più spinosa è quella della public option, che, secondo indiscrezioni, dopo l’ultimo meeting di martedì notte nel nuovo testo perderebbe il suo ruolo da protagonista. Pare che secondo l’accordo raggiunto, le persone dai 55 ai 64 anni di età potranno scegliere di comprare il Medicare. Inoltre ci sarà un’agenzia federale, l’Office of Personnel Management, che negozierà con le compagnie assicurative private la possibilità di offrire polizze sanitarie nazionali, simili a quelle offerte ai dipendenti federali (inclusi i membri del Congresso). Se le polizze proposte dalle compagnie non rispetteranno determinati standard mirati a rendere la copertura sanitaria abbordabile per tutti gli Americani, allora il governo stesso offrirebbe una polizza, simile alla public option presente nel testo originale. Mah, non è che mi piaccia molto. Non ci sarebbe più la competizione delle compagnie private con un rivale non-profit. E poi rende il testo del Senato incompatibile con quello della Camera, che prevede la public option, col rischio di rendere senza fine l’eventuale discussione finale che avrebbe lo scopo di unirle in un’unica legge da presentare ad Obama per la firma.

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2 Responses to “Bye bye public option?”

  1. Tesla » Blog Archive » Aspettando il voto di domani Says:

    [...] Bye bye public option? [...]

  2. Tesla » Blog Archive » Reconciliation Says:

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