Reconciliation

Ieri il Presidente Obama ha dato il via a quello che probabilmente sarà l’ultimo atto della riforma sanitaria. “Credo che il Congresso debba al popolo americano un voto definitivo sulla riforma sanitaria”, ha detto durante un discorso di 20 minuti alla Casa Bianca.  Al convegno della scorsa settimana dedicato alla riforma, i repubblicani avevano chiesto di ricominciare da capo, ma sarebbe la fine, visto che i democratici non hanno più la maggioranza di 60 voti al Senato. L’unica strada, anche se Obama non ha nominato la parola esplicitamente, è quella della “reconciliation”, cioè la Camera deve approvare il testo del Senato, il quale apporterà le ultime modifiche decise insieme ai democratici della Camera e potrà approvare la riforma con una maggioranza relativa, senza i famosi 60 voti. Obama ha chiesto l’appoggio di tutti i democratici, ma alcuni alla Camera non sono contenti e chiedono garanzie, per essere sicuri che al Senato verranno fatti gli ultimi aggiustamenti e che alla fine ci saranno abbastanza voti per far passare la riforma. Obama vuole concludere in poche settimane. La vedo dura.

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