Condivisibile

Stamattina mi trovo d’accordo con questa analisi di Christian Rocca:

C’è qualcosa che non torna. Da mesi leggo articoli editoriali e analisi sul Pdl secondo cui, più o meno, intorno al Capo ci sarebbe soltanto una corte di smandrappati ed esagitati e corrotti. L’unico personaggio serio affidabile e presentabile, secondo questa tesi molto ben diffusa e con qualche ragione evidente, sarebbe il cofondatore Gianfranco Fini. C’è il pensatoio di Fini, Fare Futuro, c’è la mia amica Sofia Ventura, ci sono gli ex radicali che non hanno perso il lume della ragione, come Benedetto Della Vedova, c’è la destra laica, conservatrice, liberale, europea. E’ tutto un fiorire di convegni, di centri studi, di distinguo in punta di Hayek dai cortigiani di Bokassa e così via. Poi, però, il sofisticato prodotto politico di questo grande fermento culturale, intellettuale e di coolness è una sindacalista della (ex) Cisnal creata da Ballarò che canta “come può uno scoglio”. Mah.

Quando parla della canzone si riferisce a questo episodio. A proposito, per chi non lo sapesse, Christian Rocca non è più corrispondente de Il Foglio da New York, ma si è trasferito a Milano e dal primo Marzo lavora a Il Sole 24 Ore (se leggi, buona fortuna per il nuovo lavoro!)

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